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Carlo Urbani, la sua storia, le testimonianze. Un libro, un docufilm

Presentazione libro Carlo Urbani

02 Aprile 2026

Emozione e ammirazione i sentimenti che hanno dominato alla presentazione del libro “L’eredità di Carlo Urbani” di Vincenzo Varagona e alla visione in anteprima del docufilm “Ho fatto dei miei sogni la mia vita” dei registi Romeo Marconi e Riccardo De Angelis, una delle frasi più conosciuta di Carlo Urbani, un documentario ricco di testimonianze, di ricordi, di momenti di vita vissuta al servizio degli altri, delle popolazioni più disagiate in qualità di medico con Medici senza Frontiere e al servizio dell’OMS.

Un pomeriggio, quello del 28 marzo alla Sala Lettura della Biblioteca “Francesco Melosio”, organizzato da A.L.I.Ce. Città della Pieve in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, all’insegna della memoria di un uomo che ha dedicato la sua vita alla ricerca e al benessere dell’umanità più sofferente, alla vigilia del 23esimo anniversario della morte.

Cambogia, Vietnam, Tailandia, varie le missioni con Medici senza Frontiere.

Dai racconti, dalle numerose testimonianze di chi lo ha conosciuto emerge il suo forte attaccamento al lavoro, alla famiglia, il suo desiderio di vivere pienamente le comunità in cui ha operato, dove unitamente alla sua famiglia diventa uno di loro.

Urbani ha sempre sottolineato con forza le ingiuste differenze tra popolazioni riguardo ai diritti, alla salute, alle cure e si è sempre impegnato per renderle meno evidenti.

Vincenzo Varagona ricorda come con A.L.I.Ce., sempre a Città della Pieve, non molto tempo fa, sia stato presentato un altro suo libro “Le mani nel cuore - La storia di Carlo Marcelletti, cardiochirurgo che ha salvato migliaia di bambini”, un altro grande dalla medicina italiana, anch’esso marchigiano.

L’autore ricorda le grandi difficoltà affrontate e l’impegno profuso da Carlo Urbani per far approvare, agli inizi del nostro secolo, il Protocollo da seguire per fermare la diffusione della Sars causata da coronavirus, consapevole dei rischi che correvano le popolazioni.

Nel libro è riportato un suo mantra sempre valido: “Chiudere, proteggere, proteggersi”. Urbani inoltre sosteneva con forza che la buona scienza deve orientare la politica, e che gli interventi per le sfide globali devono essere coordinati, multisettoriali e sovranazionali, vale a dire nessun uomo è un’isola e nessun Paese si salva da solo, come le pandemie insegnano.

Il Sindaco Fausto Risini, presente all’incontro, ricorda il disorientamento provocato dal Covid, e in particolare come Città della Pieve sia stato uno dei primi Comuni ad affrontare le difficoltà conseguenti all’iniziale caso di morte da pandemia del 24 febbraio 2020, e le prime norme da attuare con urgenza, come la disposizione di immediata chiusura delle scuole e l’applicazione delle prime direttive di ostacolo alla diffusione della pandemia.

Guerrino Bordi, Presidente di A.L.I.Ce., ricorda come il compito dell’Associazione da lui diretta sia anche quello di diffondere la conoscenza relativamente alla ricerca in campo medico e le due ultime presentazioni, sopra ricordate, organizzate da A.L.I.Ce. vanno in questo senso.

La presenza della moglie di Carlo Urbani, Giuliana Chiorrini, ha creato ancor più un clima di familiarità, il suo pacato raccontare alcuni momenti con Carlo e con i figli nelle varie missioni che si sono avvicendate nell’esperienza professionale del marito, ha avvicinato ancor più i presenti alla loro vita reale. Degli ultimi giorni della vita del marito ricorda che, accortosi di aver contratto, durante il lavoro, il virus della Sars, chiese di essere messo in isolamento e prima di morire espresse la volontà che il suo tessuto polmonare fosse utilizzato per la ricerca.

Pochi mesi dopo la sua morte, avvenuta a Bangkok il 29 marzo 2003, a Castelplanio, suo paese natale, si è costituita, per volere della famiglia e degli amici, l’Aicu - Associazione Italiana Carlo Urbani, allo scopo di raccogliere risorse e continuare a lavorare sui progetti avviati dal medico marchigiano. Il suo Comune di origine è tra i soci fondatori dell’Associazione ed anche tra i promotori del Museo Carlo Urbani sempre a Castelplanio, che ospita documenti, ricerche scientifiche, fotografie, materiali e cimeli del medico.

Lo scopo del Museo è quello di diffondere i valori di Carlo Urbani attraverso la sua vita e il suo lavoro come pure essere spunto per nuove esperienze.

Come Associazione l’Aicu ha realizzato già vari progetti con l’OMS per la cura e la salute pubblica, ma anche di formazione del personale, nei Paesi più poveri.

Per chi volesse conoscere meglio l’Associazione e le sue attività consigliamo di visitare il sito www.aicu.it o di scrivere a [email protected].

ALICe Italia O.D.V.
Associazione per la
Lotta all'Ictus Cerebrale

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